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Intervista del Viceministro Taniya a cura di Riccarda Lapetuso
E’ stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa fra il Ministero degli Esteri e l’Associazione “Europa-Abcasia”

Il riconoscimento della Repubblica dell’Abkhazia dalla Russia: Conducendo i risultati.

Viacheslav CHIRIKBA Console straordinario e plenipotenziario, dirigente della delegazione di Repubblica dell’Abkhazia nelle discussioni internazionali di Ginevra.

Sono passati tre anni dopo il riconoscimento diplomatico dell’Abkhazia dalla Federazione Russa. Per molti, anche in stessa Abkhazia, questo riconoscimento e’ stato inaspettato. Comunque, e’ stato un passo profondamente legittimo, che ricapitola venti anni di rapporti russo-abkhazi, dove la Russia si dimostrava come il difensore e la garanzia degli interessi regolari del popolo abkhazo, e l’Abkhazia – come il suo sicuro partner strategico ed alleato.

Il riconoscimento diplomatico dell’Abkhazia dalla Russia e da altri paesi facenteparti dell’ONU ha fatto si’ che in Georgia ed oltre hanno capito, che l’Abkhazia si e’ messa definitivamente sulla strada di sviluppo, e che le speranze sul suo ritorno sotto il controllo della Georgia sono considerati come irrealizzabile utopia.

I rapporti russo-abkhazi hanno resistito la prova del tempo. Entrambi le parti hanno ottenuto enormi vantaggi dall’alleanza strategic. Comunque, i rapport fra i due paesi hanno bisogno di continua armonizazzione, basata sul dialogo, sul compromesso e sulle considerazioni di interessi di ognuno.

Russia, con il suo business e’ l’investitore principale nell’Abkhazia. Il nostro paese dovrebbe in poco tempo restaurare tutta la vecchia infrastruttura, attivare le piccole e le medie imprese, alzare il settore della produzione agricola, aumentare la qualita’ della vita di cittadini abkhazi. Senza aiuto economico e tecnologico della Russia tutto questo non e’ realizzabile.

Abkhazia e’ riconosciuta da cinque paesi-facenti parte dell’ONU. Sono tanti o sono pochi? Se ricordiamo che durante la Guerra del popolo abkhazo e nel periodo della blocada antiumana da parte degli stati di CSI, si trattava di sussistenza dello Stato Abkhazo nelle condizioni di isolamento e continue minaccie della nuova invasione Georgiana, ma adesso, dopo il riconoscimento russo, possiamo parlare di coinvolgimento dell’Abkhazia nel processo economico e politico mondiale. Se consideriamo il fatto che fra i paesi che hanno riconosciuto l’Abkhazia c’e’ Federazione Russa, la potenza mondiale, membro permanente del consiglio di sicurezza dell’ONU, allora possiamo dire che il processo di rafforzamento della propria sovranita’ e sicurezza, che l’Abkhazia ha ottenuto in breve periodo storico, e’ enorme.

Ma quale e’ il senso dell’esistenza di Stato Abkhazo? Sta nel utilizzare tutte le risorse per realizzare il principale scopo strategico – salvare l’etnia abkhaza, la lingua e la cultura nelle condizioni terribili di globalizzazione e concorrenza dei paesi, culture e lingue piu’ grandi. Se la lingua abkhaza scompare per la colpa di una nostra politica debole di demografia e per l’assenza di controllo dei processi d’immigrazione, l’etnia abkhaza di nuovo si trovera’ in minoranza nella propria Patria, se perdiamo la nostra immagine nazionale ed elementi importanti della nostra cultura tradizionale, allora la lotta sara’ persa ed a questo punto lo Stato Abkhazo perde il senso di esistere. Lo devono ricordare tutti perche’ la lingua, la demografia e la cultura assieme con l’economia e l’ordine civile devono essere considerate le priorita’ dell’attivita’ di ogni governo di Abkhazia.

Nel contesto della comunita’ internazionale la Russia difende attivamente gli interessi dell’Abkhazia. Lo si puo’ notare durante le discussioni di Ginevra. Molti da noi criticano le discussioni di Ginevra perche’ non portano subito i risultati. Pero’ sappiamo tutti che i miracoli succedono. I rapporti fra Georgia ed Abkhazia sono nel punto fermo da molto tempo. Ottenere da Georgia la firma del patto per non iniziare la Guerra di nuovo e’ un compito abbastanza difficile. Per il governo georgiano psicologicamente significarebbe riconoscere lo Stato Abkhazo. Ma ancora non e’ pronto a farlo. Cerchiamo di pensare pero’ al formato piu’ allargato delle discussioni di Ginevra. Non solo Georgia partecipa nelle discussioni. Durante le discussioni accade una cosa importante per l’Abkhazia il fatto che i nostril rappresentanti si incontrano con i funzionari dell’EU, dell’ONU e dell’OSCE, con i diplomatic degli USA e altri paesi. A Ginevra ci sincronizziamo continuamente con i nostril colleghi di Federazione Russa e dell’Ossezia di Sud. Ginevra – l’unico canale del contatto diretto disponibile con i paesi e le organizzazione dove i rappresentanti dell’Abkhazia hanno la possibilita’ di esprimere il proprio punto di vista sulle problematiche attuali nel ambito di sicurezza. Altro canale di contatto diretto come questo non ce ne. E comunque, non possiamo permetterci di non essere presenti nel contesto dove si parla dirittamente della sicurezza dell’Abkhazia.

Avevo gia’ detto, e ripeto: secondo me, a Ginevra l’Occidente, ma anche la Georgia, si preparano al riconoscimento inevitabile dell’Abkhazia.

Questo si puo’ notare bene guardando alla dimanica di processo di Ginevra dai tempi d’inizio nel 2008. Questo si vede anche dalla discussione che si e’ aperta in Georgia per il riconoscimento dell’Abkhazia per uscire da crisi nei nostril rapport. Nell’Occidente molti si chiedono – ma perche’ no, perche’ se l’Occidente ha riconosciuto il Kossovo l’Abkhazia non lo merita? Ora, dopo Slovakia, Montenegro, Kossovo, Sudan del Sud, andare contro la voglia dell’Abkhazia significherebbe andare contro il tempo. In questa situazione anche i politici, prima o poi, lo capiranno. Ma anche l’Abkhazia in queste condizioni dovrebbe in un modo attivo fare propaganda all’idea di proprio riconoscimento, usando tutte le tecnologie moderne ed i contatti diretti. Dall’Abkhazia dipende, non tutto, ma molto. E anche questo lo dobbiamo capire bene.

Quel che riguarda le prospettive del riconoscimento internazionale dell’Abkhazia, si puo’ affermare che ci sono e sono molto serie. Dobbiamo soltanto dare del tempo all’EU, agli USA e al mondo in generale per abituarsi al pensiero, che l’Abkhazia non tornera’ mai alla Georgia. Ma queste illisioni ancora esistono nell’Occidente.La partecipazione dell’Abkhazia nelle discussioni di Ginevra aiuta a capirlo – le potenze mondiali con i propri occhi vedono, che l’Abkhazia e la Georgia nel contesto di uno Stato, contrariamente a cio’ che gli dicono in Georgia, in realta’ non e’ possibile e non e’ realizzabile.

Se affermiamo soprattutto a noi stessi, ed al resto del mondo, che possiamo construire un Paese democratico, effettivo, economicamente autosostenibile, allora non restera’ nessun argomento contro il riconoscimento dell’Abkhazia. Gia’ adesso l’indice mondiale della democrazia e’ uguale a quello della Georgia. Ma contrariamente da Georgia dove il cambio di potere per la terza volta si svolge con un metodo forzato, l’Abkhazia mostra la maturazione politica maggiore come la societa’ in generale e come le proprie istituzioni. Le prossime elezioni del presidente in Abkhazia devono confermare ancora una volta la reputazione altra di una societa’ democratica di cui il nostro popolo ha il diritto di essere orgoglioso.


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